Tutti sono in attesa del nuovo Papa e che il cardinale preposto ne annunci l’elezione con la formula Habemus papam. Dovrà dire sia il nome del cardinale che è stato eletto, sia il nuovo nome del papa. La formula dice: “qui sibi nome imposuit”, cioè “che si è imposto il nome di…”
È tradizione, infatti, che il papa cambi il proprio nome e ne assuma uno nuovo al momento dell’elezione. Si tratta di un'antica tradizione risalente al 955 quando venne eletto al soglio pontificio Ottaviano dei Conti di Tuscolo che assunse il nome di Giovanni XII. Secondo alcune fonti, la tradizione del nome pontificale potrebbe farsi risalire addirittura al 533 quando venne eletto pontefice Mercurio di Proietto che assunse quello di Giovanni II perché Mercurio è il nome di un dio pagano. Tuttavia sembra che Mercurio fosse solo un soprannome e che il vero nome fosse proprio quel Giovanni con cui è conosciuto.
I primi papi della storia mantenevano il proprio nome di battesimo; dal secolo X la tradizione di cambiare il nome da parte del nuovo papa è stata più o meno costante ma a partire dalla metà del secolo XVI, comunque, tutti i papi hanno cambiato nome e hanno rispettato tale usanza. Anche perché gli unici che non hanno cambiato nome hanno avuto vita breve: Adriano VI, eletto nel 1522, mantenne il suo nome di battesimo – Adriaan Florenszoon Boeyens Dedel (immagine qui sopra) – e morì nel 1523; Marcello Cervini degli Spannocchi venne eletto il 9 aprile 1555, assunse il nome di Marcello II… e morì il 1 maggio seguente!
Al di là della scaramanzia, comunque, l’idea è che il nuovo papa non è più la persona che c’era prima o, meglio, è una persona nuova e per questo assume un nuovo nome (come succede, per esempio, con molti religiosi che al momento di diventare frati cambiano nome, così anche per le monache; e, a dirla tutta, si può cambiare nome anche al momento della Cresima).
Nessuno si chiama Pietro II per rispetto nei confronti di san Pietro, che secondo la tradizione cattolica è il primo papa istituito direttamente da Gesù (ma su questo i protestanti hanno molto da ridire). Ufficiosamente nessuno (finora!) si è chiamato Pietro II perché, stando alla celebre profezia di Malachia (san Malachia, vescovo di Armagh vissuto nel XII secolo), Petrus Romanus sarebbe l’ultimo papa. Se si dà retta alle profezie di Malachia, il papa che uscirà dal Conclave 2013 sarà proprio Pietro II (anche se un'altra numerazione vuole che il motto attribuito al prossimo pontefice sia Lumen de coelo che attualmente tutti considerano riferita a papa Leone XIII… ma qui stiamo andando nel campo delle elucubrazioni).Nel corso della storia molti papi hanno assunto nomi simili ed il più usato è stato Giovanni, seguito da Benedetto e Gregorio.
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