Tantissimi sacrifici, sforzi e qualche battglia ma alla fine la Campania vede nascere il primo distretto ad alta tecnologia nel settore delle biotecnologie e delle scienze della salute "Campania Bioscience’
e curerà per il primo triennio progetti di ricerca su nuove terapie,
produzione di nutriceutici e cosmeceutici, diagnostica, biosensori e
tecnologie innovative per l’industria biomedicale.
Il
distretto vede la partecipazione della Federico II, della seconda
Università, di quelle di Salerno e Sannio, del Consiglio Nazionale delle
Ricerche, del Ceinge e del Biogem; inoltre interessate ad entrare nella
società ci sono anche la Stazione Zoologica Anton Dohrn, il Tigem
(Fondazione Telethon) e la Fondazione G. Pascale.
Inoltre, nella compagine sociale, vi sono anche aziende come la Damor Farmaceutici, la Altergon Italia
SpA, Btp Tecno SpA, Esaote SpA, Bouty SpA,
impegnate nei settori farmaceutici e della diagnostica, e imprese del
settore alimentare come le Industrie Oleifici Biagio Mataluni SRL, La
Doria SpA, Feger SpA e Giaguaro SpA. Il lancio di ‘Campania Bioscience’ è
stato salutato con grossa soddisfazione ed entusiasmo dall’assessore regionale alla Ricerca
Scientifica Guido Trombetti, secondo il quale “per la prima volta nel
settore biotecnologico si ha un modello organizzativo strutturato e di
dimensioni tali da poter competere a livello internazionale".

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