Sarà l'artista stabiese Enzo Esposito, il prossimo 9
febbraio alle 21.00, al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia,
il protagonista di “Anemanera”, lo spettacolo inedito, scritto e diretto
dall’autrice e regista Marina Lucia, con gli arrangiamenti del maestro
Marco D'Acunzo.
Presentato
dall'Associazione Musicale "Attenti a quei due & Co." ed "Elios
Registrazioni Audiovisive", il lavoro tra vivace teatralità e moderne
sonorità, dissidi d’amore e vicissitudini della vita, porrà
l'attenzione sulle tradizioni magiche della Campania, tant’è che
sottotitolato “Esoterismo e Amore nella Canzone Napoletana” farà
rivivere agli spettatori le peripezie di un uomo abbandonato dalla sua
compagna che nell’affrontare le conseguenze della fine del suo amore e
nel lottare contro l’idea del distacco ricorre persino alla magia. “Il
personaggio che interpreto, tra canzoni e monologhi- afferma Enzo
Esposito- intuisce però che contro il destino che gli impone la fine di
questo amore, lui non può nulla e che in questa storia non ha altra
scelta che arrendersi all'idea di spezzare il legame. Ma un risvolto
positivo non tarda a venire e lo stesso, appena riesce a scrollarsi di
dosso anche l'ultimo vincolo, ovvero sia il senso di colpa per aver
tradito l'idea e per aver violato il ricordo; vede dischiudersi la
prospettiva di una vita nuova al fianco di una nuova donna”. “Tante
volte- afferma dal canto suo l’autrice e regista Marina Lucia - ci siamo
interrogati sull’amore e ancora ci chiediamo: come può accadere
l’innamoramento? L’innamoramento è l’arte di “ligare” a se un soggetto,
di “affascinare”, di compiere la più complessa delle magie. Nel lavoro,
attraverso un’indagine antropologica sono portati in scena i simboli,
le credenze e i riti campani connessi alla magia d'amore ("legature
d'amore", "legamenti", "fatture d'amore"), mentre, attraverso i
monologhi del protagonista, si evidenzia una riflessione più profonda
sul concetto delle "ligature" (legature) ricorrente anche nella
filosofia di Giordano Bruno.
Una figura di donna appare più volte nel
corso dello spettacolo e la stessa, viene ritratta in una gestualità
quotidiana (toiletta, bagno, a letto) che richiama molto le donne dei
dipinti di Degas (che proprio della gestualità spontanea tipica della
cultura napoletana si ispirò per la sua serie di nudi femminili). Una
donna che non è personaggio, ma simbolo. Un corpo voluttuoso che sa
muoversi elegantemente ma con prepotenza nello spazio, a sottolineare il
grande potere di "fascinazione". Per tutti , insomma, al Teatro
Supercinema, uno spettacolo teatrale che partendo dal titolo
“Anemanera”, si tramuta in un momento di riflessione sul concetto del
"legame d'amore", tema ricorrente nella canzone classica napoletana ed
elemento caratterizzante della cultura campana ed in una trascinante
esplorazione sulle tradizioni popolari insieme ai suoi misteri e magie”.
E così con la voce e l’ “anemanera” di Enzo Esposito, interprete e
cultore della Canzone Napoletana (già protagonista di numerosi
spettacoli e musical tra cui il Festival di Napoli, Novecento
Napoletano, Aria di Napoli, nonchè ideatore del Gran Gala della Canzone
Classica Napoletana, del Premio Gilda Mignonette e vincitore della
Piedigrotta 2007) e l’accompagnamento dal vivo di un ensemble di nove
elementi, il pubblico, tra immagini in video-proiezione sarà
accompagnato in un affascinante e misterioso viaggio alla volta di
elementi simbolici e rituali e di canzoni come: “Lusingame”, “'A
serenata 'e Pullecenella”, “Presentimento”, “Che lle conto”, “’E trezze
'e Carulina”, “Tammurriata d'autunno”, “Un accordo in fa”, “Preferisco
il Novecento”,“’O malamente”,“Malafemmena”, “Core 'ngrato”,“Desiderio”,
“Tarantella del Gargano”, “Canzone appassiunata”, “Addio felicità” e
“Anema nera”.
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