La band napoletana degli Almamegretta, «orfani» di Raiz, hanno movimentato la serata di venerdì del festival esibendosi in una rivisitazione della hit di Celentano "Il ragazzo della via Gluck" scatenando grandi reazioni sul web.
«Forza Crozza, made in Italy». Il rapper Clementino sul palco ha così incoraggiato lo show man protagonista nella prima serata del Festival duramente fischiato dalla platea di fede berlusconiana. Alla fine del pezzo (tra gli ospiti del gruppo anche James Senese e Albino D'Amato), Marcello Coleman ha concluso con un «lasciate crescere l'erba...» applaudito dalla platea e salutato con una enorme folla di commenti su Twitter. Guarda il video
Gli Almamegretta si sono esibiti "orfani" del cantante Raiz, in quanto di religione ebraica e quindi rispettoso dello Sabbath. Si pensava che ci sarebbe stata la registrazione in precedenza della voce di Raiz ma il brano è stato eseguito live da Coleman e dagli altri.
Gli Almamegretta sono stati premiati anche dal MEI quali artisti più rappresentativi di 20 anni della nuova scena musicale indipendenteitaliana al Festival di Sanremo 2013.
Alla consegna del premio erano presenti Cinzia Magnani del MEI e Fabio Gallo de “L’Altoparlate“, che hanno consegnato il premio a Raiz.
La band, venti anni fa, pubblicò il primo album, dopo la vittoria con “Figli di Annibale” fra molti protagonisti della scena indipendente italiana al circuito nazionale di Anagrumba presentato proprio da Fabio Fazio. In occasione del Festival il MEI ha segnalato e premiato gli artisti indipendenti più rappresentativi tra quelli presenti a Sanremo.
Gli Almamegretta sono sicuramente con la loro lunga e altalentante storia la nascita, la crescita, lo sviluppo e l’evoluzione della scena indipendente italiana oggi diventata adulta e rappresentano in pieno la storia della nuova musica italiana a Sanremo tra ricerca, innovazione e contaminazione. I percorsi del gruppo e anche quelli personali di Raiz rappresentano a tutto tondo il percorso di gran parte della scena indie italiana nata nella prima meta’ degli anni ’90.
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