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venerdì 24 maggio 2013

Il Boss non dimentica Vico Equense


Oltre ventimila persone in Piazza del Plebiscito a Napoli per "The Boss". Bruce Springsteen non ha deluso chi, in tempo di crisi e sfidando i nuvoloni è voluto essere presente. L'artista in italiano ha detto: "E' bello essere al Sud Italia perch+ io sono del Sud Italia, è bello essere a casa". Omaggia subito Napoli con "O sole mio" e, a seguire i suoi successi di sempre. A quasi metà concerto arriva la pioggia e il Boss canta la cover dei Creedence Clearwater Revival "Who'll stop the rain".
C'è anche l'omaggio alla terra d'origine di suo nonno Antonio. Quasi si commuove quando raccoglie tra il pubblico la gigantografia di una foto raffigurante il vecchio Gran caffé Zerilli di Vico Equense, in costiera sorrentina, appartenuto alla sua famiglia. "It's my resturant", dice emozionato e nel più strano dei dialetti napoletani aggiunge: "vulesse dedica' sta canzone agli amici di Vico Equense, la mia città" e partono le note di "My hometown".

Alle 23, dopo due ore e mezza di concerto, arrivano "Born to Run", "Dancing in the Dark" e "Born in the Usa". Il bis e' ancora all'insegna delle cover: prima "Twist and Shout" e poi "La bamba". Poi resta solo sul palco, "ancora una per la mia Napoli" dice. E intona una versione unplugged di "Thunder Road", la stessa con cui chiuse, sempre a Napoli, il live del 1997 al teatro Augusteo. Alla fine Springsteen saluta il pubblico partenopeo. Nei prossimi giorni si godrà un periodo di vacanza presso il lago di Como.

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