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martedì 28 maggio 2013

Stabia verso il ballottaggio


Come la più facile delle previsioni, per l'elezione del sindaco della città delle acque, Castellammare di Stabia bisogna andare di nuovo alle urne. Il grande testa a testa, sin dai primi dati, tra Nicola Cuomo, rappresentante del centrosinistra e Antonio Pentangelo, leader del centrodestra, presidente della Provincia di Napoli, oscillano entrambi intorno al 30% delle preferenze, porterà gli stabiesi tra due settimane a rivotare. 

Grande affermazione del sindaco uscente Luigi Bobbio che correva con un'unica lista a suo supporto.
La coalizione che si è piazzata immediatamente dietro alle due di testa è quella del centrista Salvatore Vitiello, anche se, nei voti assegnati ai sindaci prende meno consensi di Matteo Cosenza, rappresentante della sinistra, alla pari con Eduardo Melisse, con due liste civiche.

Seguono Vincenzo Amato, M5S, e Pio Donnarumma, con una propria lista civica. 

L'affluenza al voto, è stata alta anzi, se si considera la media nazionale, altissima ma inferiore di qualche punto percentuale rispetto alle amministrative del passato, con il 75,14% dei votanti.

lunedì 27 maggio 2013

Arriva Benitez

Sciolto anche il mistero sul prossimo allenatore del Napoli, l'erede di Mazzarri volato alla corte di Moratti per rifondare la nuova Inter. Aurelio de Laurentiis con un tweet dà notizia dell'ingaggio dell'ex allenatore del Chelsea Rafa Benitez defindolo uomo di grande esperienza internazionale e grande leader. Proprio con la sua ex squadra Benitez ha vinto l'Europa League. Saranno due gli anni di contratto a tre milioni e mezzo di euro a stagione. Molto probabilmente, stando ad alcune indiscrezioni, l'incontro decisivo per l'accordo con la dirigenza partenopea ci sarebbe stato ieri a Londra. L'allenatore spagnolo, già vincitore anche di una Champions League nel 2005 con il Liverpool potrebbe essere presentato ai tifosi napoletani già nei prossimi giorni o, appena il presidente De Laurentiis ritornerà dagli Stati Uniti dove si trova per lavoro.

Il cuore matto di Little Tony si ferma per sempre



Little Tony, il ciuffo ribelle, l'Elvis di casa nostra, il cuore matto di tutti è morto. Il cantante aveva  72 anni e da mesi combatteva contro una brutta malattia . Il cantante, uno dei principali appartenenti alla scuola rock ‘n roll italiana, in effetti soffriva di un tumore che da tre mesi lo ha tenuto ricoverato presso Villa Margherita in Roma dove è avvenuto il decesso.
Nato a Tivoli nel 1941, ha avuto per tutta la vita cittadinanza sammarinese, essendo i suoi genitori originari della Repubblica di San Marino. E’ stato interprete di grandi successi della storia della musica italiana, da Cuore Matto 24mila baci, che cantò a Sanremo in coppia con Adriano Celentano, classificandosi al primo posto.
Il suo debutto lo fa tra Roma e la periferia, esibendosi in locali,  balere e teatri di avanspettacolo. 
Notato da un impresario inglese, impressionato dalla sua fisicità e dalla sua voce, e, convintolo ad intraprendere una tournée in Inghilterra insieme ai suoi fratelli, formando la Little Tony and His Brothers, una piccola band che ottiene un buon successo, riesce a convincere il cantante a rimanere in Inghilterra. Nel 1961, dopo aver inciso singoli fortunatissimi, arriva perà la sua vera consacrazione a livello nazionale quando porta "Ventiquattromila baci" con Celentano a Sanremo. Tanti anche i film ispirati alle sue canzoni che lo vedono protagonista facendolo diventare anche l'idolo delle tante ragazze che nella loro stanza non possono fare a meno di mettere un suo poster o una suo fotografia. Ma anche i giovani di oggi hanno cantato o ballato almeno una volta un suo successo, qualche anno fa Gabry Ponte lo coinvolse in un brano dance "Figli di Pitagora" che ebbe un buon successo e ancora oggi è nella track list di qualche dj.

domenica 26 maggio 2013

I Portoni Abatesi in fiore


Presentata, presso il Portone “De Gregorio”, in via Roma S. Antonio Abate, la Conferenza Stampa dell’evento “Fiorinfesta Expo 2013”, giunto quest’anno alla sua V edizione e che partirà il prossimo 31 maggio e si protrarrà sino al 2 giugno. L'evento si svolgerà in una nuova location, quindi non si utlizzerà una struttura predisposta appositamente, come negli anni scorsi ma, in zona Largo Pertini, saranno utilizzati i portoni storici di via Roma, esattamente zona incrocio via Casa D’Auria  e via Casa D’Antuono.
Il tutto farà risparmiare qualche soldino agli organizzatori ma, sicuramente coinvolgerà di più tutta la città al fine di recuperare il legame storico con la tradizione. I “Portoni in fiore” abatesi sono portoni storici da rivalutare e da far apprezzare a quanti interverranno all'evento.

Seggi aperti a Castellammare di Stabia


Proseguono le elezioni in tutti i comuni  interessati con un'affluenza abbastanza scarsa.

A Castellammare di Stabia due elettori sono stati sorpresi con il telefono cellulare pronti ad immortalare il voto espresso nel segreto dell’urna e per entrambi sono scattate le denunce da parte della polizia. Addirittura, in un primo momento si era diffusa la notizia che nel passaggio di mano del cellulare fosse coinvolto addirittura un candidato al consiglio comunale, notizia poi smentita.
Il fatto è accaduto all’Istituto Comprensivo F.Di Capua di Castellammare di Stabia, in uno dei seggi allestiti per le amministrative della città
Ma anche i candidati  stanno facendo lavorare le forze dell'ordine spiegate a tutela dei seggi e raffiche di multe si stanno abbattendo, per attività di propaganda elettorale non consentita, sui partecipanti alle elezioni amministrative che tentano di influenzare gli elettori passando bigliettini prima di far ingresso nelle sedi delle sezioni. Nei giorni scorsi erano state numerose le segnalazioni, da parte di tutte le forze politiche, di tentativi di influenzare il voto, con accuse reciproche da parte degli opposti schieramenti.
Oggi alle 14 in un seggio di via Napoli si è presentata una coppia di sposi con tanto di damigelle e fotografi al seguito. La coppia dopo essere convolata a nozze, prima delle foto di rito e del banchetto nuziale, ha preferito recarsi al seggio con meraviglia e stupore dei presenti.

sabato 25 maggio 2013

Domenica 26 e lunedì 27 si vota

Domenica 26 e lunedì 27 si vota. Sono circa sette milioni gli elettori chiamati alle urne per eleggere i sindaci di 564 comuni. Dalla mezzanotte c'è il silenzio elettorale quindi è vietato effettuare, propaganda elettorale diretta o indiretta. 

Si vota domenica dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15.


Fra i comuni al voto  Roma, Ancona e 14 capoluoghi di provincia: Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Isernia, Lodi, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Treviso, Vicenza e Viterbo. Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 27 maggio, subito dopo la chiusura della votazione, alle ore 15. In caso di ballottaggio per l'elezione dei sindaci, si voterà domenica 9 giugno, sempre dalle ore 8 alle 22, e lunedì 10 giugno, dalle 7 alle ore 15.



La scheda sarà di colore azzurro nei comuni fino a 15 mila abitanti, dove si potrà votare per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo, e per la lista collegata, tracciando un segno anche sul relativo contrassegno. In tutti i casi, il voto si intenderà attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata. 
Novità di quest'anno, per i comuni superiori ai 5 mila abitanti, la doppia preferenza di genere, che l'elettore può esprimere sulla scheda per candidati della stessa lista, purché di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza. 
Nella provincia di Napoli voteranno 20 Comuni tra cui Castellammare di Stabia, Portici, Afragola, Boscoreale, Grumo Nevano, Ottaviano e Somma Vesuviana. Nel salernitano andranno al voto 17 comuni tra cui Scafati, Pontecagnano Faiano e Campagna. Nella provincia di Caserta voteranno 16 Comuni tra cui Maddaloni, Marcianise e San Felice a Cancello. Tredici i comuni a voto nel beneventano mentre ben 23 quelli dell'avellinese tra cui spicca  proprio Avellino
Guarda l'affluenza alle urne a Castellammare di Stabia

Don Pino Puglisi è beato.


Dopo la conclusione della lettura della lettera apostolica, padre Pino Puglisi è annoverato tra i beati!
A Palermo, sullo splendido prato del Foro Italico è stata scoperta una grande e bella immagine del sacerdote che lo ritrae con il suo sorriso di sempre tanto che, l'arcivescovo Paolo Romeo dice: "Don Pino servì e amò i fratelli da padre. Sorride ancora e il suo sorriso ci unisce tutti"
Centomila  i fedeli esultanti provenienti da ogni parte della Sicilia e dell'Italia, tra loro sacerdoti, famiglie, ma soprattutto giovani a cui il prete, ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993, ha dedicato gran parte della sua opera cristiana. Molti sono giunti anche dalla piccola Godrano, dove il «prete della gente» è stato impegnato negli anni Settanta a ridare fiducia a una comunità divisa e colpita dalla violenza mafiosa. Altre persone arrivano da Brancaccio, luogo dove Don Pino è stato ammazzato. E' un panorama stupendo fatto di  magliette bianche e cappellini colorati che impreziosiscono ancor di più la giornata vissuta in uno scenario appena scaldato dal sole e dominato dal mare. Tra i presenti  40 vescovi, 750 presbiteri e 70 diaconi, 250 i giornalisti accreditati. Tra le autorità, Piero Grasso presidente del Senato, il ministro dell'Interno Angelino Alfano, il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, Giampiero D'Alia, Ministro per la Pubblica amministrazione, Sergio Mattarella, giudice costituzionale, Alessandro Marangoni, capo della Polizia facente funzioni, Rosario Crocetta, presidente della Regione siciliana, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, e il sindaco di Godrano fra i tanti dei Comuni dell'arcidiocesi.

Un messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato inviato all'Arcivescovo di Palermo, Cardinale Paolo Romeo, in cui si legge la personale vicinanza del Presidente alla figura di un sacerdote il cui martirio costituisce una grande testimonianza di fede cristiana, di profonda generosità e di altissimo coraggio civile. «L'orrore suscitato in tutto il paese - scrive Napolitano - dal barbaro assassinio di Don Puglisi rimarrà nella memoria di tutti noi e la sua intensa e feconda esperienza pastorale, svolta sempre nelle realtà più difficili della Sicilia, continua a rappresentare un esempio per tutti coloro che non intendono piegarsi alle prevaricazioni della criminalità mafiosa».

L'ultimo saluto a Don Gallo

Un forte e lungo applauso e la musica di Bella Ciao hanno fatto da contorno all'ultimo saluto a don Andrea Gallo il cui feretro ha lasciato la chiesa di San Benedetto al Porto, per essere trasferito alla Chiesa del Carmine, dove si è svolta la cerimonia funebre con la messa celebrata dall'arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, e da don Luigi Ciotti. Dopo le 10, nonostante la pioggia ed il maltempo, dalla sede della comunità di San Benedetto è partito il corteo funebre che ha visto la partecipazione dei ragazzi della comunità, e migliaia di persone, tante giunte anche da lontano per dare l'estremo saluto ed omaggiare per l'ultima volta il 'prete degli ultimi.

Non poche le polemiche contro l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei Angelo Bagnasco durante il rito religioso.. Durante l'omelia il cardinale ha ricordato la figura del cardinale Siri, scatenando fischi e grida di "vergogna". Era stato proprio Siri a decidere nel 1970 di allontanare Don Gallo dalla chiesa del Carmine dove aveva iniziato la sua attività pastorale.

Bagnasco si è interrotto mentre all'esterno della chiesa si continuava a cantare Bella Ciao, E' stata Lilly,  storica collaboratrice del sacerdote, a fermare le porteste. Bagnasco, concludendo celermente, ga dato la parola a Vladimir Luxuria che ha ringraziato l'operato di don Gallo per quanto fatto a favore delle creature transgender facendole sentire figlie di Dio e volute da Dio.

venerdì 24 maggio 2013

Strama: fine della corsa!



Come si pronosticava finisce l'avventura interista per  Andrea Stramaccioni che non è più l'allenatore dell'Inter. 
La comunicazione ufficiale al trentaseienne mister romano è già arrivata e manca solo il comunicato stampa.
Moratti aveva già deciso anche se a malincuore da tempo perché Stramaccioni era la sua scommessa.
Purtroppo i risultati raggiunti nell'ultimo campionato non gli hanno dato ragione ed il paron neroazzurro si è convinto de cambio.
Guarda immagine intera
Ora i riflettori sono accesi sul successore e sembrano puntare quasi con certezza su  Walter Mazzarri, che ha vinto la sfida con Lucescu e Allegri (che sembra siano stati contattati da dirigenti dell'Inter).
Per l'annuncio manca poco, forse solo qualche giorno.
Secondo la Gazzetta dello Sport Strama non ha preso bene l'esonero e potrebbe anche rifiutare proposte allettanti provenienti dal club meneghino mentre si prospetta sempre più èer lui la Nazionale Under 21.
L'Inter, con la nuova guida di Mazzarri e con innesti di giovani talenti dovrebbe ripartire alla grande e dimenticare il campionato appena concluso fatto di pochi punti e di tanti infortuni.

Il Boss non dimentica Vico Equense


Oltre ventimila persone in Piazza del Plebiscito a Napoli per "The Boss". Bruce Springsteen non ha deluso chi, in tempo di crisi e sfidando i nuvoloni è voluto essere presente. L'artista in italiano ha detto: "E' bello essere al Sud Italia perch+ io sono del Sud Italia, è bello essere a casa". Omaggia subito Napoli con "O sole mio" e, a seguire i suoi successi di sempre. A quasi metà concerto arriva la pioggia e il Boss canta la cover dei Creedence Clearwater Revival "Who'll stop the rain".
C'è anche l'omaggio alla terra d'origine di suo nonno Antonio. Quasi si commuove quando raccoglie tra il pubblico la gigantografia di una foto raffigurante il vecchio Gran caffé Zerilli di Vico Equense, in costiera sorrentina, appartenuto alla sua famiglia. "It's my resturant", dice emozionato e nel più strano dei dialetti napoletani aggiunge: "vulesse dedica' sta canzone agli amici di Vico Equense, la mia città" e partono le note di "My hometown".

Alle 23, dopo due ore e mezza di concerto, arrivano "Born to Run", "Dancing in the Dark" e "Born in the Usa". Il bis e' ancora all'insegna delle cover: prima "Twist and Shout" e poi "La bamba". Poi resta solo sul palco, "ancora una per la mia Napoli" dice. E intona una versione unplugged di "Thunder Road", la stessa con cui chiuse, sempre a Napoli, il live del 1997 al teatro Augusteo. Alla fine Springsteen saluta il pubblico partenopeo. Nei prossimi giorni si godrà un periodo di vacanza presso il lago di Como.

giovedì 23 maggio 2013

Per non dimenticare


Borgo Castello di Gragnano festeggia la ciliegia



Anche quest'anno, dopo il grande successo del 2013 " I Custodi del Borgo Castello" di Gragnano ha organizzato la Seconda Festa della Ciliegia e dei prodotti tipici del Borgo Castello.
L' associazione è nata con lo scopo di salvaguarddare il borgo e le sue tradizioni, e per rivalutare tutte le bellezze che esso ospira come la bellissima e antichissima chiesa.
A partire dalle ore 20.00 del 14 giugno la festa avrà inizio è durerà per tre giorni.
I visitatori, dopo aver parcheggiato gratuitamente la propria autovettura presso ill Piazzale della antica Ferrovia, potranno usufruire di apposite navette che, sempre gratis, attraversando la suggestiva Valle dei Mulini illuminata da un gioco di luci colorate arriveranno sino a Borgo Castello dove i vicoli e i cortili del Borgo Medioevale diventeranno un palcoscenico naturale in cui saranno rappresentate antiche scene di vita quotidiana con figuranti in abiti d'epoca. Sarà possibile visitare anche una mostra fotografica di scatti d'epoca e, una interessante mostra di pittura a tema di un noto artista locale. I canti popolari allieteranno le serate e i mandolini della posteggia renderanno l'atmosfera più romantica...  
In piazza infine la condotta dello Slow Food, della Condotta dei Monti Lattari, predisporrà il punto di degustazione per le ciliegie e per i prodotti tipici gragnanesi tra cui la pasta ed il vino.
Tante le bontà astronomiche racchiuse in un apposito menù che spazierà dal primo al dolce , domenica 16 la fiera rimarrà aperta anche ad orario di pranzo dove verrà proposto un succulento menù a prezzo anti crisi...

Rocco Hunt & Insomnia

Continuano senza sosta i successi del team "Insomnia Event" che riescono a divertire e a divertirsi in ogni serata che organizzano e che curano con passione e genialità. Ultimo da registrare il seratone del 18 maggio presso il "Sol Levante" di Scafati con un ospite d'eccezione: Rocco Hunt!


Rocco Hunt all'anagrafe Rocco Pagliarulo nasce a Salerno il 21 Novembre del 1994.

Conosce il mondo del Hip-Hop all'età di 11 anni quando qualche suo amico gli fa ascoltare un genere a lui nuovo, il Rap. Qualche mese dopo inizia già a scrivere i primi testi ed inizia a frequentare Jam, Contest e Battle di Freestyle in giro per tutta la regione.
Il primo passo importante lo compie all'età di 15 anni quando incide "A' music' è speranz EP", un EP di 5 tracce che lo aiuta da subito a farsi conoscere all'interno della scena Rap Campana. A seguire vincerà anche molte Gare di freestyle confermando anche questa sua abilità.
Ma la svolta arriva nel 2011, quando arrivò "Spiraglio di Periferia", uno street-album di 8 tracce molto fortunato per l'Artista, l'album infatti contiene i suoi due primi successi nazionali: "Nun c' sta paragon" e "O'mare 'e o sole" featuring Clementino. Il riscontro fù enorme, Rocco iniziò ad avere richieste di concerti da tutto lo stivale, riscendo ad organizzare un Tour autoprodotto di ben 90 date, Un risultato immenso per un ragazzo di 16 anni.
"Spiraglio di Periferia" diventerà poi un classico del genere, verrà addirittura ri-stampato in una Deluxe Version con l'aggiunta di 4 nuovi inediti rispetto alla prima versione: "RH Positivo" prodotta da Don Joe of Club Dogo , "Quante Cose" in collaborazione con Ntò (ex Cosang) , "A' differenz" prodotta da Nazo, e "Le due Storie" prodotta da una leggenda del beatmaking Italiano, Bassi Maestro.
Tra i tanti progetti che tengono impegnato l'artista spicca un 'Corso di Rap' eseguito tra le mura del carcere minorile di Airola (BN), dove Rocco insieme ad altri collaboratori impartiscono delle vere e proprie lezioni di Rime ai detenuti. Un'iniziativa No-profit dedicata al sociale ed ai meno fortunati.

Oltre alla perfomance di Dj Nasser, Enzo Soccavo e del resto del cast di Insomnia, tra cui il free style dell'emergente rapper stabiese Matteo Sarracino, Rocco Hunt ha dato la sua impronta alla serata che sarà ricordata tra le più belle organizzate dalla band di Francesco Venturino che ha già in programma sempre al "Sol Levante" di Scafati un mega schiuma party per il prossimo 15 giugno con tante sorprese e naturalmente con tanta musica.
(Foto by Carlo Giordano)
Guarda il video della serata


domenica 19 maggio 2013

I bersaglieri lasciano Salerno


Sono più di ventimila i bersaglieri, in congedo e in servizio, che da ogni parte d'Italia sono accorsi a Salerno per il raduno dei "fanti piumati" per sfilare, come sempre di corsa ed al suono delle fanfare, nelle vie della città.

Stamattina, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Claudio Graziano, del Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa e decano dei bersaglieri in servizio, il Generale Vincenzo Lops,  e delle autorità locali, civili e religiose, tra cui il governatore della Campania, Stefano Caldoro, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, il Prefetto di Salerno Gerarda Pantalone e l’arcivescovo di Salerno, Monsignor Luigi Moretti la sfilata conclusiva con in testa allo schieramento, la gloriosa bandiera di guerra dell’8° reggimento bersaglieri di Caserta seguita da una compagnia in armi  e dalla fanfara della brigata bersaglieri Garibaldi.

Già nella giornata di ieri si è svolta la corsa podistica la mitica Flik e Flok, dall’omonimo brano musicale bersaglieresco, più antico e conosciuto, che è anche la prima marcia d’ordinanza del corpo. In serata, il saggio ginnico della Brigata Garibaldi al ritmo incalzante delle fanfare.

Oggi i bersaglieri, in particolare la brigata Garibaldi, rappresenta, una delle unità di punta dell’Esercito Italiano, equipaggiata delle più evolute tecnologie, è impiegata nei principali teatri di operazione all’estero.

Le auto d'epoca al castello di Lettere

Si è concluso nello splendido scenario del castello medioevale di Lettere il "Primo raduno di auto d'epoca" organizzato dall'Associazione "Lettere, terra mia" in collaborazione con il Comune. Nonostante il tempo incerto, in mattinata, dopo una prima mostra statica le mitiche 500, 600, Giardinetta, Maggiolone e tante altre hanno sfilato per le vie della città accolte dal calore degli abitanti. 




L'evento sponsorizzato dalla Banca MEDIOLANUM e dai suoi rappresentanti Pietro Nappi e  Salvatore D'Antuono, è continuato alle pendici del castello dove piloti, ospiti ed organizzatori si sono riuniti, per un succulento pranzo presso uno dei locali più antichi di Lettere,  il Ristorante "O' Funtaniere" dove non sono mancate le tante bontà culinarie che questa bella terra sa offrire. La pasta, il vino, la buona carne, i taralli fatti secondo la tradizione sono i tanti fiori all'occhiello che Lettere e le città limitrofe vantano e che sanno fare apprezzare agli ospiti.

Nel tardo pomeriggio le auto hanno raggiunto il castello dove ospiti e persone accorse dai comuni limitrofi si sono godute la salubre aria ed il panorama incantevole prima della premiazione. Per molti intervenuti, era la prima volta a Lettere ed anche la prima occasione per far visita ad un castello così imponente ed importante.
Molti ne hanno approfittato per visitare il castello e la splendida torre che ancor di più valorizza lo scenario naturale. 
Alle 18 in punto alla presenza del Sindaco Nino Giordano e dei rappresentanti l'associazione organizzatrice è iniziata la premiazione ed il saluto ai partecipanti. In questo contesto il sindaco ha ringraziato quanti si impegnano costantemente ad organizzare eventi del genere e quanti hanno raccolto l'invito ed hanno preferito passare la domenica a Lettere.

L'organizzazione è stata perfetta, nonostante le tante preoccupazioni e i nervi tesi sino alla fine. Uno dei rappresentanti dell'associazione, Angelo Chirico (luogotente dell'Esercito in pensione) ha espresso la sua soddisfazione per aver dato vita ad una piccola grande giornata nella sua tanto amata terra.

Molto originale anche il pacco gara in dono ai partecipanti: una borsa porta documenti, taralli, freselle ed il buon vino, naturalmente, di Lettere! 





venerdì 17 maggio 2013


Il Generale LOPS al raduno dei Bersaglieri


Il Generale di Corpo d'Armata Vincenzo LOPS, Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2°FOD) e decano dei Bersaglieri in servizio, è intervenuto, nell’ambito delle attività del 61° Raduno Nazionale dei Bersaglieri a Salerno, presso la Sala dei Marmi del palazzo di città, con la conferenza intitolata “il Soldato Comandante ed il Senso dello Stato”.
Tanti i presenti tra cui la Dott.ssa Avossa Vice Sindaco di Salerno.
Il Generale LOPS ha tracciato attraverso un excursus filosofico, storico e dottrinale l’evoluzione della guerra e, parimenti, dell’essere Soldato e Comandante in un momento di forte complessità, di perdurante della crisi economica e di smarrimento dei valori.
Ha continuato soffermandosi sui valori e la professionalità del soldato di oggi ed ha evidenziato la tradizionale vocazione militare a supporto del più vero e del più nobile degli ideali: Servire la Patria.  In tal senso, da Decano dei bersaglieri, legandosi alla più genuina e pura tradizione “lamarmoriana” (dal fondatore del Corpo dei Bersaglieri, Cap. Alessandro La Marmora), ha concluso l’intervento confermando il senso del dovere dei Bersaglieri, quale legame esistenziale con cui ci si vincola, per la vita e per la morte, alle Istituzioni del Paese.

martedì 14 maggio 2013

Bersaglieri a Salerno


E' ormai iniziato ufficialmente il raduno dei "fanti piumati" nella città di Salerno e che andrà avanti fino a domenica 19 maggio 2013. Tutto ha avuto inizio con la solenne cerimonia dell'alza bandiera in piazza Amendola e, dopo il gesto simbolico di apertura della manifestazione, e la presentazione del programma  in Comune, da oggia domenica, giorno della parata finale dei bersaglieri riuniti a Salerno, si alterneranno in città i mercatini, le mostre e gli incontri.

Sabato 18 maggio si svolgerà una corsa di 10 chilometri che parte e arriva in piazza della Concordia e che movimenterà il programma. Mentre in piazza Portanova a partire dalle 9.15 fino alle 13.45 sarà possibile ottenere l’annullo postale dedicato all’evento per tutti i collezionisti di francobolli. Un servizio che proseguirà domenica in piazza della Concordia dalle 8.45 alle 14.30.


Nell’ambito del 61esimo Raduno Nazionale dei Bersaglieri è stato indetto anche un premio per la miglior vetrina dei negozi e gli esercenti salernitani stanno dando vita ad una sorta di gara all’insegna della simpatia e della creatività.


Bandiere blu in Campania

Tempo di mare e di bandiere blu.
Bandiere Blu 2013 Campania: le 13 località
Come è già successo lo scorso anno sono tredici le bandiere che sventoleranno nelle località campane premiate con questo ambito riconoscimento. tra cui Anacapri (Punta Faro, Gradola) e Massa Lubrense. 

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Positano rappresenta la Costiera amalfitana, ma chi vince è la costa cilentana con ben dieci bandiere contro l’unica che invece sarà issata in zona Positano tra la Spiaggia Grande e quella di Fornillo.
Tra i comuni cilentani c’è Castellabate, che riceve la sua quindicesima bandiera blu.
Doppio riconoscimento per Pollica premiata sia per la qualità delle acque (Acciaroli e Pioppi) sia per l’approdo turistico.
Riconoscimenti anche per Pisciotta, Centola, Palinuro, Sapri, Casal Velino, Ascea Velia, Montecorice-Agnone, Agnone e Capitello, Agropoli, Vibonati. 
Il sigillo di qualità arriva dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) Italia che ha assegnato i riconoscimenti nel corso della XXVII cerimonia di premiazione alla presenza dei sindaci,

venerdì 3 maggio 2013

A Civitavecchia c'è la Tower Beer


Sembrerà strano ma, mentre in Italia molti preferiscono bere birra di importazione come quella tedesca, a Civitavecchia esiste una birra molto amata e che pian piano si sta imponendo diventando amica inseparabile per gli amatori delle birre artigianali.
Proprio nella splendida città di Civitavecchia è nata da un bel pò la TOWER BEER, una birra artigianale cruda. 
Viene Prodotta con materie di primissima qualità e che non contiene ne additivi chimici ne conservanti. Una miscela che riporta ai sapori autentici di una volta, senza esasperare quelle peculiarità che avvolte possono allontanare i “non amatori” da quello che può essere il mondo delle birre artigianali. Un prodotto studiato per piacere a tutti.  La sua semplicità rende TOWER BEER  una birra unica, che lascia assaporare il vero gusto del luppolo e del malto d'orzo.
Leggera e di colore ambra intenso, con una persistenza durevole. Lievemente amara e dal retrogusto leggermente affumicato, donando al palato sensazioni contraddittorie, birra di corpo ma  leggera allo stesso tempo.

Birra cruda ed integrale, vale a dire non microfiltrata: è integrale, quindi, rispetto alla ricchezza in lieviti del prodotto finito. La mancata sottoposizione al trattamento termico e alla microfiltrazione lascia la birra integralmente ricca di fermenti vivi, capace di esprimere le molte proprietà benefiche sul nostro organismo e di comunicare il suo senso di naturale freschezza, e le restituisce, oltre al forte ‘carattere’ che la birra industriale è andata via via perdendo, la tipica torbidità-corposità e le speciali caratteristiche organolettiche di una birra vera. Non vi è aggiunta di alcun conservante e non vengono utilizzati altri procedimenti (es. stabilizzazione in PVPP – polivinilpolipirrolidone –) che comportino degradazione o impoverimento del prodotto.

Addio a Massimo Catalano quello della notte


Dopo un lungo periodo di malattia scompare Massimo Catalano, trombettista jazz ma, conosciuto dal grande pubblico della televisione, come l'intellettuale di "Quelli della notte" la popolare e seguitissima trasmissione di Renzo Arbore.  E' morto nella sua villa di Amelia in Umbria, dove si era ritirato insieme alla moglie, morta nell'agosto dello scorso anno.

Era nato a Roma nel 1936 e aveva raggiunto la notorietà nel popolarissimo programma arboriano andato in onda nel 1985.  La sua specialità erano le ovvietà come “Meglio essere ricchi e in salute che poveri e malati”, “Meglio sposare una donna ricca, bella e intelligente che una donna brutta, povera e stupida”. I suoi aforismi avevano creato una vera e propria tendenza, tanto che fu coniato il termine “catalanità" per "lapalissiano".

Maddaloni dice No alla violenza